Il Sacro Monte di Crea sta su una delle colline più alte del Monferrato, nel comune di Serralunga di Crea. Da Tenuta Beatrice sono circa 17 km, poco più di venti minuti d'auto. Dal 2003 fa parte del sito UNESCO dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, insieme ad altri otto Sacri Monti.

Chi sale fin quassù trova tre cose in una: un santuario mariano molto antico, un percorso di cappelle affollate di statue e un bosco protetto dove si cammina all'ombra anche d'estate.

Un santuario antico, un monte costruito nel Seicento

La tradizione lega le origini del santuario a sant'Eusebio di Vercelli, intorno al 350. La statua della Madonna venerata nel santuario è in realtà del Duecento, ma la collina era già meta di pellegrinaggi nell'XI secolo.

Il Sacro Monte vero e proprio nacque nel 1589, quando il priore Costantino Massino progettò un itinerario di preghiera sul modello del Sacro Monte di Varallo. La prima fase dei lavori si chiuse verso la metà del Seicento. Nel Settecento il complesso fu abbandonato, e tra il 1796 e il 1801 le truppe francesi danneggiarono statue e affreschi. Seguirono i restauri dei frati francescani, dal 1820, e una grande campagna iniziata nel 1885 e proseguita fino agli anni Venti del Novecento.

Nel santuario conviene cercare la cappella di Santa Margherita, affrescata tra il 1474 e il 1479 da un pittore rimasto senza nome, il Maestro di Crea. Ci sono anche una tavola di Macrino d'Alba e una tela di Guglielmo Caccia, il pittore di Moncalvo.

Le cappelle, salendo

Le cappelle sono ventitré, a cui si aggiungono cinque piccoli romitori. Raccontano i misteri del Rosario e la vita della Vergine, fino all'incoronazione in cielo, e si visitano lungo viali e scalinate che salgono nel bosco. Dentro, dietro le grate, ogni scena è composta da statue dipinte davanti a pareti affrescate.

Le cappelle della prima fase portano la firma di artisti che lavorarono anche a Varallo, Orta e Varese: il Moncalvo, i Prestinari, i de Wespin detti Tabacchetti, scultori di origine fiamminga. Altre sono del periodo dei restauri. Nella cappella 16, la Salita al Calvario, le statue sono di Leonardo Bistolfi, lo scultore simbolista nato a Casale Monferrato.

La Cappella del Paradiso

L'ultima cappella, la ventitreesima, è la ragione per cui molti tornano. Fu realizzata tra il 1604 e il 1612 dal Moncalvo, dai Prestinari e dai de Wespin e rappresenta l'incoronazione di Maria: sotto la cupola si affollano decine e decine di statue di angeli e santi, disposte a cerchi che salgono verso l'alto.

Proprio per la fragilità del complesso, l'accesso è contingentato e solo su prenotazione, entro i limiti fissati dall'Istituto Centrale per il Restauro. Va organizzato in anticipo.

Il bosco del parco

Intorno alle cappelle si stende un'area protetta di una trentina di ettari, istituita come parco naturale nel 1980 e oggi affidata all'Ente di gestione dei Sacri Monti. È soprattutto bosco, con qualche lembo di campi, ed è il motivo per cui la visita resta piacevole anche nelle giornate calde.

Ci sono aree picnic dentro e fuori l'area protetta. Fuochi e bivacchi sono vietati, e nelle piazze e sotto i portici non si mangia. Chi vuole arrivare a piedi può usare il sentiero che sale da Serralunga di Crea.

Come organizzare la visita

  • In auto si sale fino ai parcheggi da Ponzano Monferrato o da Serralunga di Crea. Nell'area storica non entrano auto né biciclette.
  • Il percorso ha gradini, selciato, ghiaia e tratti in pendenza: servono scarpe comode. Chi ha difficoltà motorie raggiunge senza problemi il piazzale del santuario.
  • Le visite guidate durano circa un'ora e mezza e vanno prenotate. In alternativa si gira da soli con l'app gratuita dei Sacri Monti UNESCO.
  • Il santuario è un luogo di culto attivo: durante le messe la visita alla chiesa si sospende.
Prima di partire: alcuni tratti del percorso possono essere chiusi per restauri. Avvisi, prenotazioni e visite guidate sono sul sito dei Sacri Monti.

Una mattina basta per il santuario e la maggior parte delle cappelle. Con una giornata intera si può aggiungere Moncalvo e rientrare in tenuta per il tramonto.

Crea a venti minuti

Da Tenuta Beatrice al Sacro Monte di Crea sono circa 17 km. Si parte al mattino per le cappelle e si torna in tempo per un pomeriggio in piscina.