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Sacro Monte di Crea

Sulla collina di Serralunga di Crea un percorso tra boschi e cappelle sale dal santuario fino alla Cappella del Paradiso. Fa parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio UNESCO.

17 km da Tenuta Beatrice22 min in auto
La facciata del santuario di Santa Maria Assunta al Sacro Monte di Crea, con il mosaico dell'Assunta, sotto un cielo blu
Santuario del Sacro Monte di Crea, foto: Marco Sala · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Sacro Monte di Crea nasce nel 1589 per iniziativa del priore Costantino Massino, su una collina dove sorgeva già un santuario mariano che la tradizione fa risalire a sant'Eusebio, nel IV secolo. Le cappelle furono costruite in due fasi, tra la fine del Cinquecento e il Seicento e poi nell'Ottocento, con il contributo di artisti come Guglielmo Caccia, il Prestinari e i Wespin. Dal 2003 Crea fa parte del sito UNESCO dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, insieme ad altri otto complessi.

Il percorso sale nel bosco tra ventitré cappelle e cinque romitori, con statue e affreschi visibili attraverso le grate. In cima c'è la Cappella del Paradiso, costruita tra il 1604 e il 1612, che raffigura l'Incoronazione della Vergine: la volta è popolata da oltre trecento statue in terracotta e gesso modellate da Nicola e Giovanni Tabacchetti e sospese verso la volta. Il restauro della cappella si è concluso nel 2021.

Il punto di partenza è il santuario di Santa Maria Assunta, basilica minore dal 1951, che custodisce una statua della Madonna del Duecento e ha una facciata barocca del Settecento. Intorno si estende una riserva naturale di 47 ettari, tra i 355 e i 455 metri di quota, gestita dall'Ente di gestione dei Sacri Monti, con boschi, sentieri e aree attrezzate per il pranzo al sacco, dove sono vietati fuochi e bivacchi.

Consigli pratici

  • Il percorso tra le cappelle è in salita e in parte su sentieri nel bosco: servono scarpe adatte.
  • Alcuni tratti possono essere chiusi per lavori di restauro: prima della visita conviene controllare gli avvisi sul sito dell'Ente di gestione dei Sacri Monti.
  • Nella riserva ci sono aree attrezzate per il pranzo al sacco, mentre fuochi e bivacchi sono vietati.
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