Le colline intorno a Castell'Alfero non sono fatte per la fretta. Vigne, campi coltivati e lingue di bosco si alternano su pendii morbidi, collegati da strade bianche e sentieri che da un paese portano all'altro. A passo d'uomo, o al passo di un cavallo, il paesaggio si legge meglio che dal finestrino.
In tenuta, il primo incontro con il cavallo
A Tenuta Beatrice vivono alcuni cavalli, e agli ospiti si propone un'esperienza di avvicinamento al cavallo: un modo per conoscere l'animale con calma, senza fretta di salire in sella. A questa si aggiungono passeggiate lungo i sentieri delle colline intorno.
Per organizzarla basta chiedere alla struttura, anche su WhatsApp, meglio con qualche giorno di anticipo: così si sceglie il momento più adatto al meteo e al gruppo.
Cosa indossare
Per stare a cavallo servono pantaloni lunghi, che evitano sfregamenti alle gambe, e scarpe chiuse con un piccolo tacco, che impedisce al piede di scivolare oltre la staffa. Il casco non è un dettaglio: si porta sempre, anche per una passeggiata al passo. Sandali e pantaloncini vanno lasciati per la piscina.
A piedi bastano scarpe da trekking leggere o da corsa con una buona suola: dopo la pioggia le strade bianche diventano fango, e le scarpe da città durano poco. In estate servono cappello e acqua, perché sui crinali l'ombra è rara. In primavera e in autunno conviene vestirsi a strati, visto che al mattino fa fresco e a mezzogiorno il sole scalda. Per un giro di mezza giornata basta uno zainetto con acqua, uno spuntino e una giacca antivento.
Le stagioni giuste
Primavera e autunno sono i periodi migliori, per temperature e colori. In estate si esce presto al mattino o dopo le cinque del pomeriggio, quando la luce si fa radente e le colline cambiano colore; nelle ore centrali il caldo pesa sui cavalli quanto sulle persone. L'inverno ha giornate limpide e silenziose, ma anche nebbia e terreni pesanti.
Due attenzioni stagionali. Tra fine agosto e ottobre c'è la vendemmia, e le vigne diventano luoghi di lavoro con trattori e squadre tra i filari. In autunno e in inverno è anche stagione di caccia: nei boschi è meglio restare sui percorsi segnati e indossare qualcosa di colore vivace.
Due camminate già tracciate
Per chi preferisce un itinerario segnato, ce ne sono due a breve distanza.
- Il Sentiero del Tartufo a Moncalvo. Un anello di 8,5 km che parte e arriva in piazza Carlo Alberto, con circa 250 metri di dislivello e una durata di tre ore. Corre su asfalto, strade sterrate e tratti di sentiero tra vigne, canneti e boschi, con segnavia bianchi e rossi. È adatto ai bambini dai sei anni, non ai passeggini. Moncalvo è a un quarto d'ora d'auto dalla tenuta.
- Il Sacro Monte di Crea. Dal paese di Serralunga di Crea un cammino sale fino al santuario, e una volta in cima si continua tra le cappelle nel bosco del parco. Il Sacro Monte è a una ventina di minuti d'auto.
Altri percorsi partono dai paesi vicini. Della manutenzione dei sentieri si occupano i Comuni, ed è a loro o agli uffici turistici che conviene chiedere mappe e tracciati aggiornati.
Regole di buon senso
Le strade tra le vigne sono spesso private, anche quando non c'è un cancello: si passa senza uscire dal tracciato, senza raccogliere uva e senza disturbare chi lavora. A cavallo si cede il passo ai mezzi agricoli e si procede al passo vicino alle case e agli altri animali.
Chi cammina con il cane lo tiene al guinzaglio vicino a cascine, pollai e pascoli. Qualche consiglio in più è nella guida alla vacanza con il cane.
Al ritorno in tenuta c'è la piscina in giardino, oppure la terrazza con le sdraio, da cui le stesse colline si guardano da seduti.
Le colline dalla porta di casa
A Tenuta Beatrice i cavalli sono a pochi passi dagli appartamenti: chiedeteci l'esperienza di avvicinamento quando prenotate, e il resto della giornata scorre tra piscina e terrazza.