Da Tenuta Beatrice al centro di Asti ci sono circa 10 km, un quarto d'ora abbondante d'auto. È la distanza giusta per dedicare alla città una giornata intera: si parte dopo colazione, si cammina lungo un solo asse, corso Alfieri, e si rientra in collina prima di cena.
Il centro storico si attraversa a piedi da un capo all'altro in una ventina di minuti. Il percorso proposto qui va da est a ovest e tiene la cattedrale per ultima, perché è la visita che chiede più tempo.
Si comincia dalla rotonda di San Pietro
All'estremità orientale di corso Alfieri c'è il Complesso di San Pietro in Consavia. Il pezzo da vedere è la rotonda, una chiesa a pianta ottagonale del XII secolo costruita a imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Per secoli il complesso fu la sede del priorato dei cavalieri gerosolimitani. Oggi ospita le raccolte archeologiche e paleontologiche della città.
Da qui si cammina verso ovest. In pochi minuti si arriva in piazza Alfieri, la grande piazza porticata dove la prima domenica di settembre si corre il Palio di Asti. Negli altri giorni è la grande piazza di passaggio della città, con i portici e il monumento a Vittorio Alfieri.
San Secondo e la Torre Troyana
Appena a sud-ovest si apre piazza San Secondo, con il palazzo del Comune e la Collegiata dedicata al patrono. La chiesa è gotica: i lavori cominciarono nel 1256 e la facciata fu terminata nel 1462. La cripta, la parte più antica dell'edificio, custodisce le reliquie del santo.
Nella cappella di San Secondo sono esposti una quindicina di palii antichi, drappi di velluto che vanno dal Settecento al 1870. Nella navata sinistra si trova il polittico con l'Adorazione dei Magi di Gandolfino da Roreto, pittore astigiano che si ritrova anche in cattedrale.
Pochi passi a nord, in piazza Medici, si alza la Torre Troyana, detta anche torre dell'orologio. Sono 44 metri di mattoni, completati nel Duecento; nel Quattrocento la torre diventò civica e ricevette l'orologio. Si può salire fino in cima. Giorni e modalità di accesso vanno controllati sul sito dei Musei di Asti, che riunisce anche gli altri musei di questo percorso.
Lungo corso Alfieri, tra palazzi e cripte
Tornati sul corso, la strada principale del centro, si incontra Palazzo Mazzetti. È un palazzo barocco con la facciata settecentesca e ospita la pinacoteca civica: dipinti piemontesi del Seicento e del Settecento, gli intagli in legno e avorio di Giuseppe Maria Bonzanigo, una collezione di tessuti antichi. Nelle sue sale si tengono anche mostre temporanee di respiro nazionale.
Qualche numero civico più avanti c'è la Cripta di Sant'Anastasio. Tre piccole navate con volte a crociera, colonne e capitelli in parte recuperati da edifici romani. Il museo accanto raccoglie pietre scolpite dall'VIII al XVI secolo, frammenti di chiese e palazzi che raccontano gli anni in cui Asti era tra le città più ricche d'Italia.
Proseguendo verso ovest si passa davanti a Palazzo Alfieri, la casa dove nel 1749 nacque Vittorio Alfieri, il poeta tragico che ha dato il nome al corso e alla piazza. In fondo, accanto alla chiesa di Santa Caterina, sta la Torre Rossa. È di origine romana, una delle due torri di un'antica porta della città, e la tradizione vuole che san Secondo vi sia stato imprigionato prima del martirio.
La cattedrale, da tenere per ultima
Dalla Torre Rossa bastano pochi minuti a piedi, risalendo verso nord, per raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Lunga circa 82 metri, è una delle chiese più grandi del Piemonte e uno degli esempi più importanti di gotico dell'Italia settentrionale. Il campanile romanico fu ricostruito a partire dal 1266.
Prima di entrare conviene fermarsi davanti al portale dei Pelletta, un protiro gotico del primo Trecento che nel Quattrocento si arricchì di statue di santi. Dentro, le volte sono affrescate e alle pareti si incontrano di nuovo Gandolfino da Roreto e Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo. Il soprannome viene dal borgo dove il pittore visse a lungo: Moncalvo, a un quarto d'ora d'auto dalla tenuta, dove le sue tele sono di casa.
Consigli per organizzare la giornata
- L'auto conviene lasciarla ai margini del centro storico. Dalla rotonda di San Pietro alla cattedrale, deviazioni comprese, si camminano circa due chilometri.
- Palazzo Mazzetti e la cripta, visitati con calma, chiedono almeno un paio d'ore. Con mezza giornata a disposizione meglio sceglierne uno e salire sulla Torre Troyana.
- Collegiata e cattedrale sono chiese aperte al culto: durante le funzioni la visita si sospende.
- Per il pranzo non mancano trattorie nelle vie del centro. Cosa ordinare lo racconta la guida alla cucina del Monferrato astigiano.
Una giornata basta per il giro completo. La città però è abbastanza vicina da tornarci: una mattina per un museo rimasto fuori, una sera di settembre per l'aria del Palio.
Asti a un quarto d'ora
Da Tenuta Beatrice il centro di Asti è a circa 17 minuti d'auto: si passa la giornata tra torri e musei e la sera si torna in collina, su una terrazza privata.